27.02.2026

II Incontro d'Impatto Sociale di Eraldatu: il successo di un grande appuntamento che ha riaffermato come lo scopo muova le organizzazioni

Le due sessioni tenutesi il 24 febbraio a Bilbao hanno registrato una numerosa affluenza di pubblico, superando le aspettative di partecipazione.

Enti, aziende e imprenditori che già attuano o sono interessati ad avvicinarsi a iniziative d'impatto nella CAV (Comunità Autonoma Vasca), hanno seguito con interesse i contributi del mondo aziendale, universitario e istituzionale durante la sessione mattutina presso il CRAI dell'Università di Deusto.

Nel pomeriggio, i posti sono andati esauriti anche nella sessione di EDE Fundazioa, rivolta specificamente agli enti del terzo settore, dell'economia sociale e alle fondazioni.

Questo 24 febbraio, Bilbao è diventata l'epicentro del dibattito sull'impatto sociale con la celebrazione del II Incontro sull'Impatto Sociale organizzato dal nodo Eraldatu ("trasformare"), sotto l'ispiratore titolo "Dal proposito all'impatto: l'anima che muove le organizzazioni".

La giornata, che si è svolta in una doppia sessione — mattutina presso il CRAI dell'Università di Deusto e pomeridiana presso EDE Fundazioa — ha superato le aspettative di partecipazione previste, riunendo un pubblico numeroso e diversificato composto da rappresentanti istituzionali, aziende, investitori, enti del terzo settore, studenti universitari e imprenditori interessati a integrare iniziative di impatto sociale nella propria attività.

Fin dalle prime ore del mattino, il Centro di Risorse per l'Apprendimento e la Ricerca (CRAI) ha registrato una notevole affluenza. Il benvenuto è stato dato da Jokin Aranzabal, membro del consiglio della Fondazione Antonio Aranzabal, mentre l'apertura istituzionale è stata guidata da Ainara Basurko, deputata per la Promozione Economica della Deputazione Forale di Bizkaia, che ha sottolineato l'importanza di "allineare competitività e impegno sociale" nell'attuale contesto economico di aziende e organizzazioni.

La prima tavola rotonda, "¿Cosa intendiamo per impatto? Dalla visione globale all'impegno locale", ha riunito voci autorevoli come Mª Ángeles León (Open Value Foundation), Óscar Ugarte (Seed Capital Bizkaia), Juan Barbed (Rooral) ed è stata moderata da Javier Martínez (Azione Sociale di Rural Kutxa).

Il dibattito ha permesso di concretizzare i concetti e di dimostrare come l'impatto sociale sia passato dall'essere una tendenza emergente a consolidarsi come asse strategico in molte organizzazioni della CAV.

Uno dei momenti più apprezzati è stata la seconda tavola rotonda, "Misurare l'Impatto Sociale nelle aziende: la visione dei giovani", in cui gli studenti della doppia laurea in Economia aziendale (ADE) e Giurisprudenza della Deusto Business School hanno condiviso la loro esperienza in progetti reali di misurazione. Il loro intervento ha portato freschezza, rigore e uno sguardo generazionale che ha suscitato un vivo interesse tra i presenti. Molti di loro, studenti del campus di Bilbao dell'Università di Deusto.

Dopo la pausa caffè, che è servita anche come spazio di networking e generazione di sinergie, la terza tavola rotonda, "Dall'intenzione al lascito: chiavi per misurare e moltiplicare l'impatto", ha approfondito strumenti, metodologie e apprendimenti pratici per consolidare modelli di impatto misurabili e sostenibili nel tempo.

Hanno partecipato Iñigo Guinea (Guiar Group, GHI Smart Furnaces), Jon Kepa Izaguirre (A&B Laboratorios de Biotecnología), Agustín Del Canto (OKIN), con la moderazione di Iranzu Sainz de Murieta (Socia fondatrice di Sinnple).

In questo blocco ha suscitato un interesse speciale la presentazione della metodologia "Eraldatzen" (trasformando) promossa da Eraldatu, che propone un metodo pionieristico da applicare nelle aziende che non si accontentano di una gestione responsabile con criteri ESG (Ambientali, Sociali e di Governance), ma che desiderano rendersi protagoniste di una "trasformazione" interna che si rifletta sulla società.

"Eraldatzen" concepisce l'impatto come un processo attivo (misurabile) per ottenere trasformazioni socio-ambientali positive. Propone l'applicazione di iniziative d'impatto basate sull'intenzionalità, l'addizionalità (il contributo unico che genera un beneficio) e la misurazione (attraverso indicatori).

In pratica, offre una metodologia affinché le aziende possano attuare internamente misure trasformative d'impatto nella loro attività, andando a costruire quell'ecosistema locale proposto da Eraldatu.

Questa metodologia pionieristica è stata sviluppata grazie al sostegno della Direzione per l'Innovazione Sociale e l'Agenda 2030 del Governo Vasco, guidata da Asier Arambarri. Al suo sviluppo hanno partecipato, tra le altre, tre delle aziende protagoniste di questo blocco: Guiar Group - GHI Smart Furnaces, A&B Laboratorios de Biotecnologia e OKIN.

Le aziende che hanno conosciuto o implementato questa metodologia sottolineano che "è semplice, utile e auto-implementabile". Approfondisce lo scopo aziendale per definire obiettivi d'impatto con indicatori associati che, inoltre, permettono di identificare su quale SDG (Obiettivo di Sviluppo Sostenibile) sta impattando ciascuna organizzazione.

La sessione si è conclusa con le riflessioni finali del pubblico raccolte da Cristina Aragón (Deusto Business School), la chiusura di Jon de Lapatza (Artizarra Fundazioa, promotore di Eraldatu) e l'intervento di Asier Arambarri, direttore dell'Innovazione Sociale e dell'Agenda 2030 del Governo Vasco, che ha sostenuto la progettazione della metodologia "Eraldatzen".

Asier Arambarri ha evidenziato il ruolo di ecosistemi come Eraldatu nell'articolazione di alleanze strategiche nei Paesi Baschi e si è mostrato soddisfatto del contributo del nodo "per tracciare l'itinerario delle aziende e delle organizzazioni che desiderano integrare iniziative d'impatto e una metodologia come 'Eraldatzen' nella loro attività".

Nel pomeriggio, EDE Fundazioa ha ospitato la sessione "Impatto: legittimità e condizioni – Conversazione aperta sulla trasformazione sociale nei Paesi Baschi", rivolta nello specifico a enti del terzo settore, economia sociale e fondazioni.

In un formato più partecipativo e riflessivo, il dibattito guidato da Mª Ángeles León (Open Value Foundation), José Galíndez (Fundación EKI / Fundación Pía Aguirreche), Carmen Ruiz-Mateos (Ayuda en Acción) e Javier Roquero (Salto Foundation) ha permesso di affrontare questioni chiave: come dimostrare l'impatto con rigore, quali condizioni lo rendono legittimo e come garantire coerenza tra scopo, capacità e risultati.

Gli enti del terzo settore, dell'economia sociale, le fondazioni e il vasto pubblico presente hanno mostrato un grande interesse nel conoscere sia la prassi e le metodologie d'impatto, sia il loro contributo alla trasformazione sociale nei Paesi Baschi.

L'elevata partecipazione e il dinamismo del dibattito hanno confermato il crescente interesse nell'approfondire la misurazione dell'impatto e nel rafforzarne la legittimità sociale.

Numerosi interventi da parte del pubblico hanno arricchito entrambe le sessioni, consolidando la II Giornata dell'Impatto Sociale come un vero e proprio spazio di ascolto, apprendimento condiviso e costruzione collettiva.

Questo II Incontro sull'Impatto Sociale (dopo il primo tenutosi a novembre 2024 presso il Campus di Donostia/San Sebastián dell'Università di Deusto), ha dimostrato che il nodo Eraldatu sta riuscendo a tessere un solido ecosistema di cooperazione tra i vari attori coinvolti.

L'ampia partecipazione, la diversità dei profili e la qualità dei contributi hanno riflesso il fatto che l'impatto sociale non è più un discorso aspirazionale, bensì una pratica strategica in forte espansione.

Bilbao è stata, durante l'intera giornata, lo scenario di un messaggio chiaro già anticipato dal titolo ispiratore dell'evento: le organizzazioni con un'anima, guidate da un autentico e misurabile scopo sociale, non generano solo valore economico, ma anche un riconoscimento distintivo basato sul loro contributo positivo alla società e all'ambiente.

Il successo di partecipazione e l'interesse suscitato, sia a Donostia nel 2024 sia a Bilbao nel 2026, fanno prevedere che l'Incontro sull'Impatto Sociale di Eraldatu si stia consolidando come un appuntamento di riferimento nei Paesi Baschi per chi sceglie di trasformare il proposito in un impatto reale.

E aprono le porte a nuove future giornate.

OKIN, che in basco significa "panettiere", è un'azienda fondata nel 1994 e situata sulla Costa Vasca (a Zumaia, a 40 km da San Sebastian). Siamo un'azienda di stampo familiare, completamente concentrata sulla creazione del pane. Non ci sono scorciatoie o ingredienti segreti. La nostra evoluzione e crescita nel corso degli ultimi 25 anni si è basata esclusivamente sull'impegno dei nostri lavoratori. Ed è per questo che crediamo nell'impiego di personale della zona, nel mantenere relazioni di lealtà e fiducia con i nostri fornitori, clienti e partner e in una comunicazione al consumatore trasparente e concisa.

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